martedì, 23 Luglio 2024
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Mont’Erbano e la leggenda del nome

Intorno al 1500, per aver dimostrato valore nella battaglia di Pavia, il conte spagnolo Ugo Villalumo ricevette da Carlo V il Castello di Gioia Sannitica come riconoscimento per i propri servigi e per il valore dimostrato in battaglia. Il conte incontrò un giorno una ragazza bellissima di nome Erbanina, e se ne innamorò perdutamente, tanto da sposarla. La vita della coppia e del piccolo borgo trascorreva tranquilla fino a quando una notte il conte, non riuscendo a dormire, decise di far visita alla sua sposa e si diresse verso la torre del castello dove alloggiava la splendida fanciulla. C’era la luna piena e tutto si vedeva chiaramente, senza bisogno di torce. Stava per entrare nella stanza quando si accorse che la giovane era intenta a cospargersi il corpo di uno strano unguento e subito dopo si diresse verso la finestra e vi si lanciò, spiccando il volo in direzione di Benevento. Erbanina era, in verità, una janara e si stava dirigendo al noce di Benevento per il consueto sabba delle streghe.
Il conte, preso dal sospetto e dalla gelosia che la sua amata potesse vedersi con qualcun altro, sostituì la pozione con della sugna.
Quando ci fu di nuovo la luna piena, il conte torno a spiare Erbanina, che intanto si accingeva a prepararsi per raggiungere di nuovo Benevento. Si cosparse il corpo con quello che ella pensava fosse l’unguento magico, aprì la finestra e si lanciò in volo ma non riuscì a volare e precipitò lungo le mura della torre, lanciando un urlo agghiacciante, sfracellandosi al suolo.
L’urlo di Erbanina fu sentito nella contea per più di un mese. Da allora, il Monte che sovrasta il Castello di Gioia Sannitica fu chiamato Mont’Erbano, in onore di quella bellissima strega di nome Erbanina.
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